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    Sostenibilità per Azioni

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Dal 1997 promuoviamo il cambiamento per la sostenibilità attraverso l’innovazione sociale. Dalla ricerca alla pratica, per trasformare il pensiero in azione. Perché la sostenibilità non si dice, si fa.

Ricerca & Sviluppo

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Il nostro Blog

Impresa e territorio: be your local hero

20 febbraio 2018
Oggi, alcune tipologie di imprese hanno di fronte a sé una nuova opportunità: rafforzare il proprio ruolo di promotori di politiche pubbliche, di attivazione di comunità, di generatori di beni pubblici, fortificando la relazione con il territorio. Dopo anni di progetti e sperimentazioni, noi di Avanzi siamo tornati a riflettere attorno ad una questione che ci sta molto a cuore: come un’impresa può configurarsi quale soggetto abilitante di pratiche di sviluppo territoriale, in particolare, in aree marginali? Per rispondere a questa domanda è necessario far dialogare due ambiti disciplinari: da un lato la responsabilità sociale di impresa, dall’altro le politiche pubbliche di rigenerazione urbana e di sviluppo del territorio. Riteniamo che in questa sovrapposizione di temi e di approcci culturali possano esserci nuove occasioni per arricchire la relazione tra le imprese e i propri territori di riferimento di nuovo senso, di progettualità e di obiettivi condivisi. Se è vero il vecchio adagio di Porter per cui un’impresa prospera solo se il territorio che la accoglie prospera (in termini di competitività, infrastrutture, competenze, solidarietà, etc.) è responsabilità (sociale) delle imprese esplorare nuovi percorsi per costruire valore condiviso territoriale? Lo sviluppo a cui pensiamo va inteso come un processo sociale e territoriale a più dimensioni. Non è quindi solo allo sviluppo economico che si allude, ma ad un processo in grado di mettere in gioco una pluralità di dimensioni/risorse (le comunità insediate, le culture presenti, le vocazioni territoriali, etc) specifiche dei diversi contesti. Se guardato così lo sviluppo è allora sempre territoriale e le azioni messe in campo per generarlo (decisioni imprenditoriali, forme di interazione sociale, trasformazioni fisiche, etc) hanno sempre una relazione con una specifica territorialità, che contribuiscono a riprodurre. Oggi sempre di più le imprese si rivolgono alla comunità come attore rilevante del processo produttivo, nelle dinamiche di open innovation e di co-progettazione di beni e servizi più vicini ai bisogni dei cittadini e dei consumatori. La funzione di produzione non considera più solo l’utilità del consumatore ma l’utilità̀ sociale, intesa come beneficio collettivo per una determinata comunità̀, che l’attività̀ di impresa è in grado di generare. Facciamo riferimento soprattutto a tipologie di imprese con due caratteristiche di fondo: Sono place based, radicate nel territorio e rivolte ai luoghi dove sono basate, con cui condividano destini e approcci. Sono caratterizzate da processi biunivoci di influenza in tema sociale, culturale e financo (con i dovuti caveat) istituzionale; Hanno a che fare (direttamente o indirettamente) con i beni comuni di quel territorio (acque, terre e paesaggi, beni storico artistici, proprietà pubbliche, intelligenza sociale e vocazione produttiva). Tali beni sono spesso elementi identitari del territorio di riferimento e al contempo variabili chiave per la localizzazione dell’impresa, impianto, stabilimento. Imprese che, in altre parole, essendo legate a filo doppio con il proprio territorio, sono chiamate a identificare nuove forme di rafforzamento della relazione con gli stakeholder locali mediante strumenti pienamente integrati ai processi di business: mettere a disposizione asset d’impresa per rafforzare asset territoriali che rafforzano la competitività dell’impresa stessa. I bisogni emergenti Le

Periferie e politiche pubbliche

2 febbraio 2018
cheFare mi ha invitato a riflettere su come le politiche pubbliche hanno definito la periferia nel corso degli ultimi anni. Raccolgo volentieri l’invito e azzardo una ipotesi interpretativa, spero utile per alimentare la discussione su un tema che è tornato, seppur in modo controverso, all’attenzione pubblica. Vedo due orientamenti: il primo riconosce delle parti di città che nomina “periferie”: su di esse disegna delle politiche, orientate a trattarne i problemi. Il secondo tende a riconoscere, in quelle stesse parti, soggetti e pratiche di innovazione; qui le politiche sono orientate a far emergere entrambi, ad abilitare i primi come attori e a trasformare le seconde in politiche pubbliche. Per il primo orientamento, le periferie sono uno spazio; per il secondo, sono un campo di azione. Claudio Calvaresi per cheFare

In partenza un master per rigenerare gli immobili pubblici a fini sociali e culturali

19 dicembre 2017
È previsto per i primi mesi del 2018 l’avvio di MARIS, Smart Master in rigenerazione urbana, focalizzato sulla Riattivazione di Spazi a fini sociali e culturali. Il master è promosso da Promo PA, Avanzi – Sostenibilità per Azioni e Make a Cube3, in collaborazione con Fondazione UniPolis, Base Milano e Kilowatt, due spazi rigenerati a Milano e Bologna dove si svolgeranno i 4 workshop del corso. Il master è stato lanciato come esito della 21esima edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, e si inserisce nella riflessione già avviata nell’ambito della recente pubblicazione di Avanzi “Immobili pubblici: strategie di rigenerazione a fini sociali”, che racconta esperienze di rigenerazione che oggi ridanno vita a spazi e a porzioni di città e tocca molti dei temi che verranno trattati durante il corso, con esempi concreti, esperti del settore e testimonianze. Obiettivo chiave del master è quello di sviluppare la capacità di analisi critica e di azione fondata su esperienze già realizzate, che si costituiscano come linee guida amministrative e metodologiche nel processo di rigenerazione degli immobili pubblici a fini sociali e culturali che sta coinvolgendo tutto il Paese. MARIS è rivolto alle pubbliche amministrazioni e ai professionisti, per accompagnarli nello sviluppo di quelle competenze multisettoriali di carattere amministrativo, sociale e tecnico, indispensabili per affrontare le progettualità necessarie alla riattivazione degli immobili pubblici. Il master sarà improntato alla massima interazione, con discussioni a seguito di alcune lezioni frontali, testimonianze da parte di amministrazioni e innovatori sociali, visite a spazi rigenerati e project work. Vuoi partecipare a MARIS? Per tutte le informazioni consulta il sito, o scrivi agli indirizzi info@promopa.it e info@avanzi.org.

Il valore condiviso come leva della cooperazione allo sviluppo

26 settembre 2017
Martedì 3 ottobre 2017 | 11:00 – 13:00 Nell’ambito de Il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale Gli SDGs hanno riportato al centro dell’agenda politica ed economica il dibattito sulla funzione sociale delle imprese. In particolare, ad esse è assegnato un ruolo da protagoniste nell’affrontare e risolvere questioni di natura sociale, attraverso leve di business. Questa prospettiva è peraltro coerente con la legge italiana di riforma della cooperazione internazionale, che affida al settore privato un ruolo da protagonista. Il tema dello shared value appare un quadro logico potente, capace di interpretare e rilanciare un diverso approccio alla creazione di valore delle imprese, aprendo ad esse nuove opportunità di mercato. Avanzi, insieme ad ospiti come FSG (società di consulenza statunitense fondata da Mark Kramer, tra i padri della teoria dello shared value), Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), ENEL e AVSI, intende identificare risposte innovative per promuovere lo sviluppo del settore privato in una logica di partnership e collaborazione. Programma 11.00 Saluto di Benvenuto e introduzione Giovanni Pizzochero, Avanzi 11.10 L’esperienza internazionale Nina Jais, Associate Director FSG 11.30- 12.10 La realtà oggi in Italia, progressi e sfide Modera Davide Dal Maso, Avanzi Intervengono: Mirko Tricoli, Private Sector Engagement and PPT Officer AICS Maria Cristina Papetti, Head of Sustainability Projects and Practice Sharing Enel Francesca Oliva, Program Manager and Energy Focal Person AVSI Foundation 12.10 Avanzi e lo Shared Value Lab Int’l Amelie Franchin, Senior Advisor Avanzi 12.30 Dibattito e conclusioni Modera Davide Dal Maso, Avanzi A call to action. Durante l’incontro Avanzi presenterà la propria risposta strategica e operativa alle opportunità che stanno emergendo per le imprese, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, nei settori della corporate citizenship e della sostenibilità.

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