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    Sostenibilità per Azioni

    La sostenibilità non si dice, si fa

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Siamo

Dal 1997 promuoviamo il cambiamento per la sostenibilità attraverso l’innovazione sociale. Dalla ricerca alla pratica, per trasformare il pensiero in azione. Perché la sostenibilità non si dice, si fa.

Ricerca & Sviluppo

Svolgiamo attività di ricerca per contribuire alla diffusione di pratiche innovative capaci di generare un cambiamento verso la sostenibilità

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Svolgiamo attività di incubazione all’imprenditoria sociale, grazie al nostro incubatore Make a Cube³ che seleziona e forma startup innovative

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L’AVANGUARDIA DELLA SOSTENIBILITA’:

QUALI TREND PER L’IMPRESA DEL FUTURO?

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Il nostro Blog

Sovranismo e sostenibilità

5 dicembre 2018
La dichiarata e rivendicata natura “sovranista” del Governo italiano ha riportato in auge il dibattito sulla sensatezza e sulla praticabilità di un modello che enfatizza l’indipendenza e l’autonomia degli Stati rispetto ai grandi problemi della contemporaneità. Tecnicamente (prendo la definizione da Wikipedia), il sovransimo è una dottrina politica che sostiene la preservazione o la ri-acquisizione della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in contrapposizione alle istanze e alle politiche delle organizzazioni internazionali e sovranazionali. Il tema, in Italia, si pone soprattutto in relazione al rapporto con l’Unione Europea, il cui fondamento è appunto rappresentato, invece, da una cessione di sovranità da parte degli Stati membri. Ma, al di là della tendenza, che trascende spesso nel ridicolo, ad attribuire all’UE le colpe di tutti i mali che affliggono il nostro Paese, si registra un’avversione “a prescindere” nei confronti di qualsiasi luogo di decisione che non sia quello statale, sia che abbia una connotazione politica o tecnica o giurisdizionale. L’identità nazionale viene affermata per differenza, cioè per alterità – spesso, se non sempre, in forma conflittuale. Non voglio qui affrontare la questione in termini generali né difendere (a mia volta, “a prescindere”) la qualità del lavoro di queste organizzazioni – che pure, ovviamente, hanno i propri limiti e i propri difetti. Quello che mi piacerebbe discutere è l’adeguatezza di un approccio sovranista ai temi che meglio conosco, cioè quelli dello sviluppo sostenibile. Nei giorni scorsi, ha avuto ampia visibilità una trasmissione televisiva in cui il ministro Salvini spiegava tra le altre cose a un gruppo di alunni di una scuola primaria (sic!) che cosa intendesse per sovranismo. La sintesi del ragionamento (il video integrale è visibile qui; il passaggio citato si sente al minuto 18) è: l’Europa (ma il discorso può essere esteso a qualsiasi sede di negoziato) funziona come una classe; si parla, ci si confronta, ma alla fine ogni membro è libero di agire come ritiene giusto. L’argomento potrebbe avere una sua logica se l’oggetto del contendere riguardasse solo i singoli membri del gruppo, individualmente, e non avesse effetti sugli altri. In classe si può parlare, per esempio, di che cosa fare da grandi – e in questo caso, ovviamente, ciascuno farà le proprie scelte. Ma se la questione è a che ora fissare l’intervallo, non è pensabile che, dopo la discussione, ognuno poi sia libero di farlo quando gli pare. I meccanismi per arrivare alla decisione possono essere diversi (la stabilisce un terzo, la maestra, oppure si va per consenso oppure per maggioranza…), ma, una volta definito e applicato il metodo, l’esito deve valere per tutti. Riportato il ragionamento sui temi di sostenibilità, a mio avviso non esiste un solo serio problema ambientale o sociale che possa essere ragionevolmente affrontato e risolto a livello nazionale. Non il cambiamento climatico, non le migrazioni, non la perdita di biodiversità. Nessuno. E mi pare ridicolo anche solo pensarlo. L’isolazionismo, inteso come primazia degli interessi specifici di un Paese (ma, a ben vedere, si tratta piuttosto degli interessi

Il Manifesto di Area Festival Internazionale dei Beni Comuni di Chieri

27 novembre 2018
Ad alcuni mesi dall’Area Festival Internazionale dei Beni Comuni promosso dal Comune di Chieri in collaborazione con Avanzi – Sostenibilità per Azioni e IUR Innovazione Urbana Rigenerazione, ecco il manifesto di restituzione della tre giorni piemontese. Questo manifesto contiene, in particolare, le lezioni che abbiamo estratto dalla seconda edizione del Festival. Il tema al centro di questa edizione è stato la rigenerazione urbana. A partire dalle questioni emerse nei tre giorni di dibattito, abbiamo tratto 6 indicazioni che intendono parlare agli attori che si occupano di rigenerazione urbana: amministratori pubblici, esperti, city maker, abilitatori. Sono indicazioni di policy e orientamenti di metodo: provano a dire cosa sarebbe opportuno fare per promuovere politiche di rigenerazione urbana, i punti di attenzione da tenere presente, le strategie di intervento da assumere. Confidiamo possano essere un contributo utile alla discussione in corso sull’agenda urbana. Sollecitiamo a discuterlo, integrarlo, correggerlo.

Strumenti finanziari per l’innovazione e la circolarità nel mondo agrifood

5 novembre 2018
Avanzi è partner del progetto Openagri, finanziato nell’ambito del primo bando dell’iniziativa europea denominata “Urban Innovative Action”, e di cui è capofila il Comune di Milano. Openagri è un progetto integrato e multidimensionale che mira a formare nuove imprese e nuove competenze anche non formali, legate alla filiera agroalimentare in ambito periurbano. Per presentare Openagri e il ruolo che il progetto, a regia pubblica, sta mettendo in campo per sostenere l’innovazione nell’agrifood, il 19 novembre saremo a Milano LUISS Hub for makers and students. Un evento promosso dal Comune di Milano in collaborazione con il Forum per la Finanza Sostenibile, all’interno del palinsesto della settima edizione della Settimana SRI. Il mondo della finanza si sta avvicinando sempre di più a questo settore, allo scopo di condividere obiettivi socialmente e finanziariamente positivi e misurabili, in grado di generare un ritorno economico per gli investitori. Tuttavia, guardando ai dati disponibili, non si incontrano ancora investimenti sufficienti a generare impatti sul lungo periodo e tali da permettere la solidità e la scalabilità delle nuove soluzioni. Il workshop intende presentare e discutere alcune soluzioni innovative e pratiche di successo con un’attenzione specifica al ruolo che anche il soggetto pubblico può avere, sostenendo alleanze e collaborazioni, nella ricerca di nuove strategie finanziarie a sostegno dei propri investimenti.   Programma   Introduce e modera l’incontro Davide Dal Maso – Avanzi – Sostenibilità per Azioni   10.00 – 10.30 | Apertura Cristina Tajani – Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane Comune di Milano Francesco La Camera – Direttore generale per lo sviluppo sostenibile e le relazioni internazionali del Ministero dell’Ambiente (da confermare)   10.30 – 11.45 | Testimonianze OpenAgri – progetto a regia pubblica a sostegno di nuove imprese innovative in ambito agrifood e agricoltura periurbana, Elena Donaggio – Avanzi – Sostenibilità per Azioni Sfera – serra tecnologica per la produzione di ortaggi che sfrutta la tecnica idroponica, Luigi Galimberti Cortilia – piattaforma online per l’acquisto di prodotti agroalimentari da agricoltori e allevatori locali, Marco Porcaro MyFoody – permette di acquistare alimenti vicini alla scadenza a prezzi scontati, Francesco Giberti Ricehouse – sperimenta il riutilizzo dello scarto dalla produzione di riso per la bioedilizia, Tiziana Monterisi DueDiLatte – utilizza le eccedenze del latte per produrre un tessuto tech ipoallergenico, Antonella Bellina   11.45 – 13.00 | Tavola rotonda  Andrea di Camillo – P101 Lorenzo Allevi – Oltre Venture Lucio Cavazzoni – Goodland Filippo La Scala – Garnell SGR Massimiano Tellini – Intesa Sanpaolo Innovation Center   Conclusioni di Francesco Bicciato – Forum per la Finanza Sostenibile Light Lunch  L’evento è gratuito previa registrazione qui >> https://goo.gl/p6g4pj  

L’avanguardia della sostenibilità: quali trend per l’impresa del futuro?

28 settembre 2018
L’introduzione degli SDGs nel dibattito sulle prospettive della sostenibilità d’impresa impone un ripensamento sul ruolo del settore privato rispetto alle grandi sfide globali del nostro tempo. Da una parte, il potente framework dei Global Goal è entrato nella narrazione della sostenibilità di impresa e rappresenta oggi un quadro di riferimento per le attività di reporting (e di posizionamento di brand) di molti big player. Dall’altra, molti indicatori non sono stati ancora raggiunti sia su scala globale, che nazionale e, in alcuni casi, anche i trend non sono positivi. In particolare, il percorso di transizione energetica, la lotta ai cambiamenti climatici, l’uso intensivo delle risorse naturali, le disuguaglianze economiche e di genere appaiono oggi obiettivi ancora molto lontani. Ci troviamo in una situazione in cui gli attori economici, sociali e istituzionali dipendono l’uno dall’altro. In teoria, il massimo vantaggio per tutti si otterrebbe attraverso la collaborazione. In realtà, ciascuno cerca di massimizzare il vantaggio per sé – producendo in questo modo una situazione sub-ottimale per tutti. In vista dell’edizione 2018 del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, noi di Avanzi abbiamo avviato una riflessione e ci siamo posti alcune domande di senso. Se oggi gli SDGs non hanno prodotto un cambiamento reale nelle prassi, come possiamo immaginare un’impresa del futuro capace di raccogliere le sfide della sostenibilità? Quali modelli di impresa possono rispondere meglio ai bisogni e alle istanze di un cambiamento paradigmatico? È ragionevole continuare a porre l’enfasi sui miglioramenti nell’efficienza senza porsi il problema della scala e della capacità di carico del sistema? Il modello economico che ispira la stragrande maggioranza degli attori nel mercato è compatibile con l’obiettivo della sostenibilità? Nel documento che segue trovate alcune possibile risposte. Mercoledì 3 ottobre 2018 alle ore 10.30 all’Università Luigi Bocconi, insieme ad alcuni graditi ospiti, proveremo a disegnare nuove traiettorie di avanguardia della sostenibilità. Photo credits: Davide Bonazzi

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