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    Sostenibilità per Azioni

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Dal 1997 promuoviamo il cambiamento per la sostenibilità attraverso l’innovazione sociale. Dalla ricerca alla pratica, per trasformare il pensiero in azione. Perché la sostenibilità non si dice, si fa.

Ricerca & Sviluppo

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Il nostro Blog

Area – Festival Internazionale dei Beni Comuni

19 giugno 2018
Da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio 2018, a Chieri ci sarà la seconda edizione di Area – Festival Internazionale dei Beni Comuni, quest’anno dedicato ai temi della rigenerazione urbana e della partecipazione condivisa sul riutilizzo delle aree abbandonate. Una tre giorni di incontri e dibattiti per far incontrare amministrazioni pubbliche e city maker, esperti e imprese, fondazioni e associazioni con l’obiettivo di confrontarsi e riflettere sulle città e le loro trasformazioni, pensare insieme a processi innovativi, soluzioni sperimentali e azioni di recupero del patrimonio edilizio preesistente, avanzare una discussione sulle politiche per la città. Ci sarà modo di parlare di beni comuni nelle periferie e nelle aree interne, di immobili dismessi e della loro riattivazione, di come costruire nuove competenze per fare la città che ci attende, di nuove economie e di manifattura che torna in città, di una agenda urbana che prende sul serio l’innovazione sociale, di spazi ibridi e iperdiversità nelle nostre città, ma anche di come trattare la disuguaglianza nello spazio (perché i posti contano), del cosa voglia dire nuovo municipalismo e che significhi interrogarsi su “lo stato dei luoghi” per sviluppare inclusione e imprenditorialità, di bellezza e case abbandonate.  In programma seminari, workshop, convegni, ma anche eventi dal vivo e performance musicali e artistiche, aperti a tutti e diffusi in diversi spazi cittadini, per fare di Chieri una città-laboratorio internazionale, punto di raccolta di progetti e di elaborazione di nuove idee in tema di trasformazione urbana sostenibile. Area – Festival Internazionale dei Beni Comuni è promosso dal Comune di Chieri e organizzato da Avanzi – Sostenibilità per Azioni e Iur, con la direzione scientifica di Ilda Curti e Claudio Calvaresi e la direzione artistica di Fabrizio Vespa. Il Festival costituisce la tappa intermedia di un percorso condiviso che ha già visto e vedrà la comunità chierese partecipare a tavoli di lavoro dedicati agli studi per immaginare le destinazioni di utilizzo dell’area ex-Tabasso (il cotonificio attivo fino agli anni Ottanta, fonte di lavoro ed eccellenza del territorio) e i ruoli e gli ambiti di operatività delle Case di Città (le sedi delle associazioni cittadine). Sito web > www.festivalbenicomuni.it Pagina Facebook > https://www.facebook.com/commonsfestival/ Twitter > @comuni_beni Per informazioni > areachanging@avanzi.org  

Impresa e territorio: be your local hero

20 febbraio 2018
Oggi, alcune tipologie di imprese hanno di fronte a sé una nuova opportunità: rafforzare il proprio ruolo di promotori di politiche pubbliche, di attivazione di comunità, di generatori di beni pubblici, fortificando la relazione con il territorio. Dopo anni di progetti e sperimentazioni, noi di Avanzi siamo tornati a riflettere attorno ad una questione che ci sta molto a cuore: come un’impresa può configurarsi quale soggetto abilitante di pratiche di sviluppo territoriale, in particolare, in aree marginali? Per rispondere a questa domanda è necessario far dialogare due ambiti disciplinari: da un lato la responsabilità sociale di impresa, dall’altro le politiche pubbliche di rigenerazione urbana e di sviluppo del territorio. Riteniamo che in questa sovrapposizione di temi e di approcci culturali possano esserci nuove occasioni per arricchire la relazione tra le imprese e i propri territori di riferimento di nuovo senso, di progettualità e di obiettivi condivisi. Se è vero il vecchio adagio di Porter per cui un’impresa prospera solo se il territorio che la accoglie prospera (in termini di competitività, infrastrutture, competenze, solidarietà, etc.) è responsabilità (sociale) delle imprese esplorare nuovi percorsi per costruire valore condiviso territoriale? Lo sviluppo a cui pensiamo va inteso come un processo sociale e territoriale a più dimensioni. Non è quindi solo allo sviluppo economico che si allude, ma ad un processo in grado di mettere in gioco una pluralità di dimensioni/risorse (le comunità insediate, le culture presenti, le vocazioni territoriali, etc) specifiche dei diversi contesti. Se guardato così lo sviluppo è allora sempre territoriale e le azioni messe in campo per generarlo (decisioni imprenditoriali, forme di interazione sociale, trasformazioni fisiche, etc) hanno sempre una relazione con una specifica territorialità, che contribuiscono a riprodurre. Oggi sempre di più le imprese si rivolgono alla comunità come attore rilevante del processo produttivo, nelle dinamiche di open innovation e di co-progettazione di beni e servizi più vicini ai bisogni dei cittadini e dei consumatori. La funzione di produzione non considera più solo l’utilità del consumatore ma l’utilità̀ sociale, intesa come beneficio collettivo per una determinata comunità̀, che l’attività̀ di impresa è in grado di generare. Facciamo riferimento soprattutto a tipologie di imprese con due caratteristiche di fondo: Sono place based, radicate nel territorio e rivolte ai luoghi dove sono basate, con cui condividano destini e approcci. Sono caratterizzate da processi biunivoci di influenza in tema sociale, culturale e financo (con i dovuti caveat) istituzionale; Hanno a che fare (direttamente o indirettamente) con i beni comuni di quel territorio (acque, terre e paesaggi, beni storico artistici, proprietà pubbliche, intelligenza sociale e vocazione produttiva). Tali beni sono spesso elementi identitari del territorio di riferimento e al contempo variabili chiave per la localizzazione dell’impresa, impianto, stabilimento. Imprese che, in altre parole, essendo legate a filo doppio con il proprio territorio, sono chiamate a identificare nuove forme di rafforzamento della relazione con gli stakeholder locali mediante strumenti pienamente integrati ai processi di business: mettere a disposizione asset d’impresa per rafforzare asset territoriali che rafforzano la competitività dell’impresa stessa. I bisogni emergenti Le

Periferie e politiche pubbliche

2 febbraio 2018
cheFare mi ha invitato a riflettere su come le politiche pubbliche hanno definito la periferia nel corso degli ultimi anni. Raccolgo volentieri l’invito e azzardo una ipotesi interpretativa, spero utile per alimentare la discussione su un tema che è tornato, seppur in modo controverso, all’attenzione pubblica. Vedo due orientamenti: il primo riconosce delle parti di città che nomina “periferie”: su di esse disegna delle politiche, orientate a trattarne i problemi. Il secondo tende a riconoscere, in quelle stesse parti, soggetti e pratiche di innovazione; qui le politiche sono orientate a far emergere entrambi, ad abilitare i primi come attori e a trasformare le seconde in politiche pubbliche. Per il primo orientamento, le periferie sono uno spazio; per il secondo, sono un campo di azione. Claudio Calvaresi per cheFare

In partenza un master per rigenerare gli immobili pubblici a fini sociali e culturali

19 dicembre 2017
È previsto per i primi mesi del 2018 l’avvio di MARIS, Smart Master in rigenerazione urbana, focalizzato sulla Riattivazione di Spazi a fini sociali e culturali. Il master è promosso da Promo PA, Avanzi – Sostenibilità per Azioni e Make a Cube3, in collaborazione con Fondazione UniPolis, Base Milano e Kilowatt, due spazi rigenerati a Milano e Bologna dove si svolgeranno i 4 workshop del corso. Il master è stato lanciato come esito della 21esima edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, e si inserisce nella riflessione già avviata nell’ambito della recente pubblicazione di Avanzi “Immobili pubblici: strategie di rigenerazione a fini sociali”, che racconta esperienze di rigenerazione che oggi ridanno vita a spazi e a porzioni di città e tocca molti dei temi che verranno trattati durante il corso, con esempi concreti, esperti del settore e testimonianze. Obiettivo chiave del master è quello di sviluppare la capacità di analisi critica e di azione fondata su esperienze già realizzate, che si costituiscano come linee guida amministrative e metodologiche nel processo di rigenerazione degli immobili pubblici a fini sociali e culturali che sta coinvolgendo tutto il Paese. MARIS è rivolto alle pubbliche amministrazioni e ai professionisti, per accompagnarli nello sviluppo di quelle competenze multisettoriali di carattere amministrativo, sociale e tecnico, indispensabili per affrontare le progettualità necessarie alla riattivazione degli immobili pubblici. Il master sarà improntato alla massima interazione, con discussioni a seguito di alcune lezioni frontali, testimonianze da parte di amministrazioni e innovatori sociali, visite a spazi rigenerati e project work. Vuoi partecipare a MARIS? Per tutte le informazioni consulta il sito, o scrivi agli indirizzi info@promopa.it e info@avanzi.org.

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