Torna cheFare. 100 mila euro per la cultura e l’innovazione sociale.

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Autunno bello caldo per gli innovatori sociali. Ci sono una serie di concorsi a premi davvero ghiotti, che vale la pena tenere sotto osservazione. Proveremo a segnalarveli qui sul nostro blog, ricordandovi le scadenze più importanti.

Iniziamo dalla cultura, presentandovi la seconda edizione di cheFare, il premio che promuove cultura e innovazione con il contributo di 100.000 euro.

cheFare è una piattaforma collaborativa per la mappatura, la votazione e la realizzazione di progetti culturali realizzati da organizzazioni profit e non profit con particolare riguardo alle imprese sociali, alle fondazioni e alle associazioni e organizzazioni culturali, alle startup.

Un progetto di doppiozero (rivista online), con la collaborazione di partner di primo livello (Fondazione Ahref, Tafter, Fondazione Fitzcarraldo, Societing, Vita.it, la Domenica del Sole24Ore) ed il sostegno di Enel. Per il secondo anno consecutivo è un onore fare parte di questa banda.

Ma veniamo alle cose interessanti. Il premio in palio è sicuramente importante (100 mila euro al progetto migliore). Ma anche i criteri di valutazione del bando non sono niente male. Le parole chiave del bando sono, infatti: promozione della collaborazione; ricerca di forme innovative di progettazione, produzione, distribuzione e fruizione della cultura; scalabilità e riproducibilità; sostenibilità economica nel tempo; promozione dell’equità economica; impatto sociale territoriale positivo; impiego di tecnologie e filosofia opensource; capacità di coinvolgere le comunità di riferimento e i destinatari delle proprie proposte attraverso una comunicazione efficace.

Un terreno di caccia ottimo per chi fa davvero cultura in questo Paese. E per chi vuole farla con un occhio di attenzione particolare a due temi apparentemente non sempre conciliabili: innovazione sociale e sostenibilità economica.

Ma come funziona? La prima fase del bando (28 ottobre – 9 dicembre 2013) consiste nella raccolta dei progetti, che verranno poi selezionati da un team di esperti (10 dicembre 2013 – 14 gennaio 2014). Nella seconda fase (15 gennaio 2014 – 13 marzo 2014) fino a 40 progetti saranno messi on-line per essere votati dal pubblico direttamente sul sito di cheFare (www.che-fare.com).

Tutti i partecipanti avranno modo di autonarrarsi attraverso l’uso di una piattaforma per l’informazione partecipativa (Timu).

Gli 8 progetti che avranno raggiunto il più alto numero di voti verranno valutati da una giuria (composta da personalità del mondo della cultura: Paola Dubini, Gustavo Pietropolli Charmet, Eliana Di Caro, Christian Raimo, Ivana Pais) che sceglierà il progetto migliore secondo gli scopi e i requisiti del bando. La proclamazione del vincitore avverrà il 3 aprile 2014.

A questo punto non vi resta che lavorare al vostro progetto e caricarlo sulla piattaforma entro il 9 dicembre. E poi iniziare una bella avventura collettiva.

In bocca al lupo a tutti!

Un consiglio: andate a guardavi i finalisti dell’edizione 2012 di cheFare, sono una fonte di ispirazione infinita.

 

cheFare2 – premio per la cultura, 100.000 euro from cheFare on Vimeo.

 

Category:
  Cultura
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One Comment

  • Giuseppe scrive:

    La social innovation ha bisogno di stimoli come questo. Che fare è davvero un grande progetto per la valorizzazione delle migliori risorse e mi fa piacere che tra i partner ci sia Societing, una piccola perla nel panorama dell’innovazione sociale. Auguri a tutti!

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