Se non riesci a visualizzare correttamente questa pagina clicca qui

appunti per la sostenibilità n° 4 - Dicembre 2009
APPUNTAMENTO A COPENHAGEN

Molti si aspettano dal prossimo vertice di Copenhagen una svolta nelle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici. Altrettanti, forse più, temono che non succederà nulla di davvero importante. La posta in gioco è terribilmente alta – e gli argomenti in discussione pongono i classici dilemmi delle questioni legate alla sostenibilità dello sviluppo: i conflitti inter- e intragenerazionali.

I Paesi ricchi e tecnologicamente avanzati chiedono che anche i paesi in via di sviluppo si impegnino a ridurre le proprie emissioni di CO2 e a migliorare le performance energetiche; quelli poveri reclamano il loro “diritto ad inquinare”, che i primi hanno largamente esercitato per sostenere la propria crescita; quelli naturalisticamente più vulnerabili iniziano a rendere esplicite le richieste di risarcimento dei danni subiti o a venire. Scelte ovviamente non semplici né dal punto di vista etico né politico, economico, tecnologico e organizzativo. Proprio per questo, il rischio è che la tentazione di procrastinare ogni decisione davvero incisiva finisca col prevalere ancora una volta. Dal rinvio trarranno danni le generazioni future che, si sa, non pagano le tasse né votano. Occorre che i decisori politici guardino oltre il proprio interesse immediato e quello delle comunità che rappresentano. Esiste un interesse più alto, che oggi è necessario perseguire.

Le ragioni della resistenza al cambiamento sono chiare: nonostante nessuno lo voglia ammettere chiaramente, una seria lotta ai fenomeni di cambiamento climatico richiede un rovesciamento dei paradigmi che hanno guidato la teoria economica degli ultimi decenni. Non si tratta più di pagare un prezzo più alto per delle risorse comunque ritenute infinite, quanto piuttosto diminuire il consumo di risorse che si sa essere finite. L’idea che un’economia sana non sia quella che cresce, ma quella che decresce è estranea agli schemi mentali della maggioranza di noi, soprattutto nei Paesi occidentali.

Un indicatore che ci fa comprendere quanto difficili siano i cambiamenti culturali è dato dall’analisi non tanto della crisi finanziaria del 2008-09, che pure molto ha insegnato e su cui è stato detto e scritto di tutto; quanto dall’osservazione del post-crisi (ammesso e non concesso che se ne sia effettivamente usciti). Gli operatori della finanza internazionale hanno ripreso a “giocare” coi derivati esattamente come prima del grande tracollo. Come ricordava il Sole 24 Ore qualche giorno fa, “per le prime 25 banche Usa il valore nozionale in derivati è salito nella prima parte del 2009 di altri 1.500 miliardi, portando il totale alla stratosferica cifra di 203mila miliardi di dollari. Una cifra quasi impronunciabile: 30mila miliardi in più della stagione pre-crisi Lehman, il doppio del 2006 e dieci volte tanto il valore di questi strumenti solo una decina d'anni fa. Ma non è il valore in sé a preoccupare [sic!]. È il rapporto con le attività delle banche a far tremare i polsi. Quella montagna di strumenti speculativi siede su un attivo complessivo di appena 7.600 miliardi con un rapporto di 26 dollari in derivati per ogni dollaro di attività.” Altro che decrescita! L’imperativo a Wall Street continua ad essere “far soldi coi soldi”, senza riguardo all’economia reale – figuriamoci all’ambiente e ai bisogni sociali. Né si può dire che sono incerte le possibili conseguenze di questi comportamenti: sono talmente certe che si sono già realizzate!

E quindi, come si spiega questa ottusità di massa? A capo di Goldman Sachs o JP Morgan (tra le più esposte sul mercato dei derivati) non ci sono certo degli sciocchi; essi sanno benissimo che cosa stanno facendo e quali rischi corrono e fanno correre. Ma il loro mandato rimane quello di massimizzare il valore per l’azionista – che sia un fondo pensione, un fondo d’investimento, un privato qualsiasi. Dividendi, chiedono gli investitori, più alti possibili, perché solo così, ci hanno detto, è possibile alimentare questo meccanismo di crescita infinita. E così, in pochi hanno il coraggio di ammettere che un sistema basato sul consumo non può essere sostenibile.

Ci sarà, a Copenhagen, un leader che avrà il coraggio di dire che il re è nudo?

 

L’INGRESSO DEI CONFLITTI TERRITORIALI NELL’AGENDA POLITICA

Il tema dei conflitti territoriali è finalmente all’ordine del giorno rispetto alla realizzazione delle grandi infrastrutture (e non solo). Negli ultimi mesi, infatti, si sono moltiplicate le iniziative volte a capire le cause dei conflitti e, soprattutto, a individuare percorsi per la loro prevenzione e ricomposizione. Avanzi, TRT e il Consorzio Metis del Politecnico di Milano hanno contribuito al dibattito pubblico con la proposta di Libro Bianco su Conflitti Territoriali e Infrastrutture di Trasporto. Al Libro Bianco si affiancano alcuni documenti pubblicati quasi in contemporanea, che affrontano il tema da angolature diverse tra cui:

a) il rapporto 2009 di italiadecide (iniziativa a-partisan promossa da alcuni autorevoli esponenti politici quali Amato, Violante, Ciampi e Tremonti) dedicato a “Le politiche pubbliche per le infrastrutture di interesse nazionale”,

b) le proposte di Confindustria relative alla “Riforma Infrastrutturale”, presentate a fine settembre 2009 e

c) le Osservazioni e Proposte su “Partecipazione e consenso per la realizzazione di opere e reti infrastrutturali” a cura della Commissione Grandi Opere e Reti Infrastrutturali del CNEL.

Pur con alcune differenze, riscontriamo in questi lavori più di un denominatore comune.

(....)

La speranza è di fare dei passi in avanti sul tema della prevenzione e gestione dei conflitti. La metodologia proposta nel Libro Bianco è quindi da considerarsi a disposizione per chi voglia compiere dei primi significativi test.

Vai alla versione completa dell’articolo 

 

I contenuti sono a disposizione sul sito internet di Avanzi e dell’Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali.

 

Per informazioni contattare Matteo Zulianello  e Davide Agazzi

VERDE COME VELA AL SALONE NAUTICO DI GENOVA


Dopo 2000 miglia e oltre 25 tappe Verde come Vela, il viaggio che mostra e dimostra il vivere sostenibile, approda anche quest’anno al Salone Nautico di Genova


Contatta Avanzi per maggiori informazioni

LE UTILITY DELL’ENERGIA DI FRONTE ALLE SFIDE DELLA SOSTENIBILITA’ E DEL MERCATO 

Il settore. Lo studio analizza le questioni ambientali, sociali e di governance di 26 società europee e ne confronta politiche, pratiche e performance. Le due principali attività di queste imprese sono quella produttiva e quella di servizio (in particolare, la distribuzione di energia, gas e acqua). La prima delle due è significativamente esposta alle questioni collegate ai cambiamenti climatici e quindi alla spinta verso la riduzione delle emissioni di CO2, richiesta in relazione all’applicazione dell’ETS (emission trading scheme, il mercato per lo scambio di emissioni messo a punto dall’Unione europea): nel 2013 si chiuderà la fase che prevedeva l’assegnazione di quote gratuite e si attende un aumento delle tensioni sui costi. Il nuovo quadro che si verrà a creare con la progressiva applicazione degli accordi internazionali sul contenimento delle emissioni climalteranti costringerà le imprese del settore a ripensare le proprie strategie e ad operare su uno scacchiere molto più vasto e articolato. Un salto anche culturale per chi, come molti tra questi soggetti, era stato abituato in un sistema di quasi-monopolio naturale.

Nello specifico il settore presenta buone performance in tema di Salute e sicurezza, Relazioni industriali (meno buone in occasione delle ristrutturazioni), Ambiente (sviluppo rinnovabili, impianti produttivi, politiche ambientali integrate, biodiversità). Ampi spazi di miglioramento invece su indipendenza CDA e trasparenza remunerazioni.

A livello di singole imprese, E.ON AG guida il drappello delle best-in-class, tra le quali l’italiana Snam Rete Gas.

E’ questo il quadro sintetico che emerge dagli studi di settore a livello europeo appena ultimati da Vigeo sull'industria delle Electric & Gas Utilities, in cui s’identificano le questioni-chiave di responsabilità sociale del settore, i principali rischi sociali ed ambientali, i top e bottom performer, le pratiche più notevoli e le controversie più rilevanti registrate nel periodo considerato.

Altri studi di recente pubblicazione: Beverage, Building Materials e Transport & Logistics

Vai all'estratto degli studi di settore

Contatta Vigeo per approfondimenti sui servizi relativi agli studi di settore 

ANCORA IN CRESCITA L’SRI IN EUROPA - ITALIA IN CONTROTENDENZA

L’industria europea dei fondi socialmente responsabili ha resistito ai colpi della crisi finanziaria, aumentando nell’ultimo anno* sia in termini di numero di prodotti (+27% a 638 fondi) che di patrimonio gestito (+10% a €53 MLD).

La Francia rimane il primo mercato in Europa per dimensione, confermando il trend di crescita degli anni passati (+55%) e raggiungendo quasi €14 MLD di patrimonio gestito secondo principi di responsabilità sociale. La Germania ha mostrato forte dinamicità, raddoppiando le masse a €4.4 MLD Questi dati appaiono ancor più positivi se si considera il peso delle gestioni azionarie sul totale dell’AUM SRI.

In netta controtendenza l’Italia: mantiene stabile il numero di fondi, ma perde una fetta consistente di asset; in termini relativi, l’asset complessivo dell’Italia è solo del 4% del totale europeo, con una discesa progressiva rispetto alle prime posizioni degli anni 2003-2005. Le difficoltà del comparto nel nostro Paese riguardano tutta la filiera: dalla produzione (pochi prodotti, spesso con proposizione di valore ambigua) alla distribuzione (modesto impegno sul fronte commerciale, scarsa preparazione delle reti distributive) alla domanda (poco consapevole).

E’ quanto emerge dalla 9^ Ricerca Fondi SRI Vigeo, presentata a Dal Dire al Fare, il salone della CSR giunto quest'anno alla quinta edizione e a Londra nell’ambito della National Ethical Investment Week.

La versione integrale dello studio può essere richiesta a simonetta.bono@vigeo.com

 

* i dati si riferiscono a giugno 2009

 

Vai all' articolo sul Corriere Economia del 5 ottobre

I CSR OFFICER DI FRONTE ALLA DOMANDA D’INFORMAZIONE ESG  

Avanzi e Vigeo sono state invitate a portare il proprio contributo al seminario organizzato dal CSR manager network lo scorso 8 ottobre, a Milano. L'obiettivo dell'incontro, riservato ai CSR officer delle principali società italiane, è stato di comprendere meglio la domanda di informazione che proviene loro dalla comunità finanziaria in relazione agli aspetti ESG (Environment, Social and Governance). La spinta degli investitori rappresenta uno dei driver più importanti per il cambiamento delle imprese ed è quindi fondamentale comprenderne le motivazioni e gli obiettivi. Nel corso dell'articolato dibattito, alimentato da diverse interessanti presentazioni, sono emersi numerosi temi di lavoro che arricchiranno l'agenda degli addetti ai lavori per i prossimi mesi.

FONDAZIONE ROMA - ANALISI ESG DEL PORTAFOGLIO

Fondazione Roma, una delle maggiori fondazioni bancarie italiane per capitali investiti, ha affidato a Vigeo Italia una valutazione ESG del proprio portafoglio. L’analisi della propria impronta in termini di Environment, Social and Governance può costituire per un’organizzazione il primo passo verso la strutturazione di un percorso di SRI.

Contatta Vigeo per approfondimenti sui servizi relativi all'SRI Research

ONP VERSO LA MISURAZIONE DELL'EFFICACIA ISTITUZIONALE E DELL'EFFICIENZA

Airc, Aism, Cesvi, Lega del Filo d'Oro, Save the Children, Telethon, Unicef, Wwf hanno dato vita a un Tavolo di confronto sul tema della misurazione della propria efficacia istituzionale ed efficienza.
Il progetto, presentato
all'Agenzia per le Onlus, ha già raggiunto due obiettivi essenziali: definire indicatori di efficienza condivisi e significativi e contribuire alla riflessione di sistema del Non Profit sui temi indicati (per esempio attraverso la partecipazione alla Commissione Bilancio Sociale delle ONP dell'Agenzia per Onlus).

Avanzi coordina e contribuisce ai lavori del Tavolo, conducendo attività di ricerca e supporto metodologico. E’ in corso la seconda fase del progetto, focalizzata sullo sviluppo d’indicatori di efficacia istituzionale.

 

Scarica la presentazione del progetto all’Agenzia per le Onlus

Contatta Avanzi per maggiori informazioni

BILANCIO SOCIALE BPM

E’ stato recentemente pubblicato il bilancio sociale 2008 del Gruppo Bipiemme. Tale documento è inteso come strumento di comunicazione, interna ed esterna, e di supporto alle decisioni del top management quanto alla strategia di CSR e agli impatti socio ambientali della strategia di sviluppo della banca.

Il supporto di Avanzi rientra nel quadro della partnership triennale per la gestione nel medio periodo della responsabilità sociale e rendicontazione in Bipiemme.

Contatta Avanzi per maggiori informazioni sulla facilitazione della rendicontazione della CSR

Scarica il report

IN CRESCITA LA SRI SHAREHOLDER IDENTIFICATION PRESSO LE IMPRESE

Si dimostra sempre più ricettivo il mercato internazionale verso la SRI Shareholder Identification, l’analisi della presenza degli investitori socialmente responsabili europei nel capitale delle imprese. E’ stato da poco rilasciato da Vigeo il risultato dell’analisi compiuta per GDF Suez, mentre uno studio simile, personalizzato su specifiche esigenze, è stato ultimato da Vigeo Italia per Enel.

Contatta Vigeo per approfondimenti sui servizi di SRI Shareholder Identification

LE NOUVELLES DA VIGEO

SRI RESEARCH

o         BEI si affida a Vigeo per l’SRI: la Banca Europea per gli Investimenti ha scelto di avvalersi della piattaforma Equi-Stream per il suo ingresso nell’SRI.  La decisione apre un nuovo fronte di collaborazione con il prestigioso istituto di credito a lungo termine dell'Unione Europea, dopo quello consolidato del CSR Audit: la qualità della ricerca Vigeo fa la differenza!


Contatta Vigeo per approfondimenti sui servizi relativi a SRI Research

 

CSR AUDIT

o         Crédit Agricole SA, Vivendi, Aéroports de Paris, gruppi disparati ma un filo conduttore: il ricorso a Vigeo per servizi di CSR Audit sui sistemi incentivanti socialmente responsabili. Il Gruppo leader europeo nel retail banking ha commissionato un benchmark sulle migliori pratiche del settore e la fornitura di indicatori specifici; il Gruppo leader nel mondo delle telecomunicazioni e intrattenimento ha richiesto un paniere d’indicatori per collegare una parte dei compensi variabili dei propri manager alle performance di CSR; per i prossimi anni, il secondo Gruppo europeo di servizi aeroportuali indicizzerà parte dei bonus dei propri dirigenti ai risultati degli assessment di CSR svolti da Vigeo

o         EDF e Vinci: i due importanti gruppi francesi, leader rispettivamente nel settore delle utilities dell’energia e delle costruzioni e infrastrutture hanno recentemente deciso di avvalersi dei servizi di Sector Benchmark Vigeo per  la valutazione delle proprie performance di responsabilità sociale comparate con quelle dei concorrenti

o         Ministero dell’Economia, Industria e Lavoro e Ministero del Budget, dei Conti Pubblici e della Funzione Pubblica: Audit sulla Diversità per questi due enti pubblici francesi, che insieme impiegano oltre 170.000 persone. Oltre a disegnare una roadmap sui rischi di discriminazione, Vigeo li assisterà nell’implementazione di uno schema pilota.

 

Contatta Vigeo per approfondimenti sui servizi relativi al CSR Audit

IN AGENDA

THE AGE OF STUPID”: COSÌ CI RICORDERANNO LE GENERAZIONI FUTURE?

Questo è l’interrogativo che pone – e il destino che vuole contribuire a sfatare – “L’era degli stupidi”, un film indipendente di genere drammatico-documentaristico sul cambiamento climatico presentato in prima mondiale da NY il 21 e 22 settembre, in occasione dell’Assemblea Generale dell’ONU sul clima, e tuttora proiettato in alcune sale. (...) Kofi Annan, Heather Graham, Gillian Anderson, Moby e Thom Yorke dei Radiohead tra i testimonial più conosciuti, Smart e Tesla tra gli sponsor dell’evento (...)

Al di là della valutazione artistica dell’opera (a scanso di equivoci: ci è piaciuto), il merito dei suoi autori è (...) di aver dato gambe a 10:10, un’iniziativa concreta per la riduzione delle emissioni già nel breve periodo (riferimento evidente alla comunicazione della Commissione Europea 20 20 by 2020), capace di far breccia nel mondo politico...

Vai alla versione completa dell’articolo 

Guarda il trailer (youtube) 

Guarda il trailer (vimeo, sub ITA) 

COS'E' APPUNTI PER LA SOSTENIBILITA'

Avanzi è un centro di ricerca, consulenza e formazione che si occupa da più di 10 anni di sviluppo sostenibile. Vigeo è la prima agenzia europea che valuta la responsabilità sociale delle imprese e di altre organizzazioni. Insieme hanno voluto creare Appunti per la sostenibilità, una newsletter che si propone di diffondere ad un indirizzario selezionato di operatori informazioni e materiali relativi allo sviluppo sostenibile e alla Corporate Social Responsibility in maniera puntuale e selettiva, con un focus particolare (ma non esclusivo) sull'attività di ricerca, analisi e consulenza da loro stessi condotta su questi temi.
Appunti per la sostenibilità uscira' con cadenza trimestrale. Ciascun numero della newsletter si articolerà in tre sezioni:

  • Sotto la lente, uno spazio dialogico pensato per alimentare la discussione attraverso commenti critici sui temi più caldi, presentazioni di ricerche e studi condotti da Avanzi-Vigeo e i feedback inviati dai lettori
  • In breve, alcuni commenti sintetici su progetti e studi
  • In agenda, segnalazione di una ristretta selezione di convegni e iniziative
  • Vai all' archivio
CHI E' AVANZI

Avanzi è un centro di ricerca, consulenza e formazione che favorisce il cambiamento in un'ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Nei 10 anni di esperienza, Avanzi ha saputo consolidare la propria indipendenza, autorevolezza e competenza nell'assistere la Commissione Europea, enti locali, imprese e associazioni a operare in maniera più coerente con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.
Avanzi si avvale di un team con competenze interdisciplinari, specificamente nella gestione dell'innovazione ambientale, nella CSR e governance d'impresa, nella pianificazione territoriale e ambientale, nella finanza etica e finanza per lo sviluppo, nell' attuazione del protocollo di Kyoto, nella gestione dei conflitti e processi partecipati, nel disegno e valutazione delle politiche. Stretti rapporti con il mondo universitario e con centri di ricerca autorevoli, garantiscono un forte orientamento all'innovazione e consentono un costante aggiornamento e confronto in merito ad approcci, politiche e consuetudini a livello nazionale e europeo.
Per saperne di più su avanzi visita il sito internet www.avanzi.org

CHI E' VIGEO

Vigeo è la prima agenzia europea di analisi extra-finanziaria. Il gruppo Vigeo valuta e misura la coerenza e l'efficacia dell'impresa in termini di responsabilità sociale, identificando i fattori di rischio in campo ambientale, sociale e di governance. Vigeo opera su due linee separate di business:

  • analisi nel campo degli investimenti socialmente responsabili (SRI), ratings delle imprese e benchmark specializzati per investitori e gestori
  • audits della responsabilità sociale di imprese e enti pubblici.

Il Team di Vigeo: 74 dipendenti, 14 nazionalità, 4 sedi: Parigi, Bruxelles, Milano, Casablanca.
Per saperne di più su vigeo visita il sito internet www.vigeo.com

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Cara amica, caro amico,
in base all'art.23 del codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs 196/03), le e-mail informative e le newsletter possono essere inviate solo con il consenso del destinatario.
Vogliamo confermarti che il tuo indirizzo si trova nel nostro indirizzario, e che fino a oggi ti abbiamo spedito inviti e informazioni riguardanti le nostre attività mediante il seguente indirizzo e-mail: info@avanzi.org
Sperando che tu voglia continuare a ricevere le nostre e-mail, ti assicuriamo che i tuoi dati sono e saranno trattati con riservatezza, nel rispetto delle normative vigenti e che non verranno divulgati per nessun motivo.
Al seguente link puoi visionare l'informativa completa riguardante il trattamento dei tuoi dati personali:www.avanzi.org/credits/download/A_P_104_informativa-destinatari-newsletter-ed-email-informative.pdf
In ogni momento potrai richiedere di essere rimosso dall'indirizzario inviando una e-mail con scritto "REMOVE" nel campo oggetto a info@avanzi.org
La mancata richiesta di cancellazione, invece, verrà da noi intesa come consenso alla spedizione delle nostre e-mail.
Cari saluti.

CHI SIAMO

Cos'è Appunti per la Sostenibilità

Chi è Avanzi

Chi è Vigeo

Dati Personali

SOTTO LA LENTE

Appuntamento a Copenhagen

IN BREVE

L'ingresso dei conflitti territoriali nell'agenda politica

Verde come Vela al Salone Nautico di Genova

Le utility dell'energia di fronte alle sfide della sostenibilità e del mercato

Ancora in crescita l'SRI in Europa - Italia in controtendenza

I CSR Officer di fronte alla domanda d'informazione ESG

Fondazione Roma - Analisi SRI del portafoglio

Organizzazioni non profit verso la misurazione dell'efficacia istituzionale e dell'efficienza

Bilancio Sociale BPM

In crescita la SRI shareholder identification presso le imprese

Le nouvelles da Vigeo

IN AGENDA

"The age of stupid"