il primo incubatore per startup 100% sostenibili

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Favorire lo sviluppo di idee imprenditoriali in grado di coniugare sviluppo e innovazione, occupazione e sostenibilità: è questa la finalità di Make a Cube³ – buone idee elevate ad impresa, il primo incubatore d’impresa in Italia specializzato in startup ad alto valore ambientale e sociale.

Make a Cube³ intende affiancare i changemaker – gli imprenditori-innovatori italiani – mettendo a loro disposizione servizi di formazione e consulenza e un esclusivo approccio di network incubation in grado di moltiplicare le loro potenzialità per le competenze del team dell’incubatore e per il network relazionale che vi fa riferimento.

Le realtà che vogliamo far nascere e crescere – spiega Matteo Bartolomeo, presidente di Avanzi e AD di Make a Cube³ – sono imprese con un’ambizione e un’urgenza: avere un impatto positivo sull’ambiente e sulla società in cui viviamo. Siamo convinti che nella green economy non solo ci siano numerose opportunità di sviluppo e di crescita, ma si trovino anche i semi di un effettivo cambiamento del modo di concepire l’impresa, motore di sviluppo in un momento di forte crisi come quello che stiamo vivendo”.

Nata dalla joint venture tra Avanzi, società nata nel 1997 e oggi leader nel campo dell’innovazione per la sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa, e Make a Change, rete di professionisti impegnati a promuovere lo sviluppo del social business in Italia, Make a Cube³ è anche la prima società low profit del nostro Paese. È infatti una società a responsabilità limitata che ha inserito nel suo statuto l’obiettivo prioritario della generazione di valore sociale, sotto il vincolo della sostenibilità economica, e la garanzia di una remunerazione equa ai propri dipendenti e agli azionisti, grazie all’introduzione di un tetto nella distribuzione degli utili e nel differenziale fra le retribuzioni.

Il team interdisciplinare di professionisti di Make a Cube³ mette a disposizione dei changemaker un affiancamento della durata massima di 12 mesi, lungo tre direttrici di azioni: affinamento e sviluppo dell’idea, accompagnamento strategico e manageriale – dall’analisi dei bisogni di mercato alla stesura del business plan e alla pianificazione strategica -, ricerca di partner e investitori che condividano gli stessi valori aziendali.
Non a caso, tra le prime realtà a diventare partner di Make a Cube³, c’è IBAN, l’Associazione Italiana dei Business Angel, investitori privati in capitale di rischio, sempre in cerca di imprese ad alto potenziale di crescita da sostenere.
Abbiamo sempre ricercato qualificati interlocutori sul territorio con cui condividere progetti di crescita e sviluppo dell’angel investing. – commenta Tomaso Marzotto Caotorta, Segretario generale IBAN – Le caratteristiche con cui nasce Make a Cube³ rispondono perfettamente a questi requisiti, per cui abbiamo deciso di unire le forze nel settore della green economy e di collaborare alla nascita del primo Club italiano di Angel Investors specializzati in materia”.

Fra i servizi che Make a Cube³ mette a disposizione delle imprese:

Make a Cube³ warm up: laboratorio di formazione sulla capacità imprenditoriale e per l’individuazione del business model più adatto allo sviluppo dell’idea imprenditoriale. Lezioni frontali e project work si alternano in una 2 giorni intensa e interattiva.

Make a Cube³ 121: incubazione tailor-made per le idee e le imprese più innovative e competitive.

Make a Cube³ HD: ciclo ad alta intensità per gruppi di start up: 6 mesi di lavoro a tempo pieno, condiviso e collettivo per massimizzare le sinergie e minimizzare i tempi. Il servizio è progettato per essere sviluppato in partnership con grandi imprese interessate a investire sull’innovazione sociale in Italia.

• Make a Cube³ B2B: consulenza a grandi aziende per l’attivazione di progetti ad alto valore ambientale e sociale che valorizzino asset tangibili e intangibili allo scopo di diversificare le attività di business, risolvere esigenze di riorganizzazione e accrescano la reputazione del marchio.

Servizi su misura per andare incontro alle esigenze di un target diversificato composto da grandi aziende, interessate a processi di open innovation o CSR 2.0, e piccole e medie imprese impegnate a dare risposte ai nuovi bisogni ambientali e sociali, attraverso prodotti e servizi che aprono nuove possibilità di mercato: dalla moda sostenibile all’energia rinnovabile, dalle filiere corte all’integrazione dei migranti, dal babysitting in condivisione alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.

L’approccio di Make a Cube³ può rappresentare una risposta efficace in un periodo di crisi economica e contrazione del welfare. Studi condotti dalla Kauffman Foundation – la più rinomata fondazione americana sull’imprenditorialità – dimostrano come negli Stati Uniti le start up abbiano generato una media di 3 milioni di nuovi posti di lavoro all’anno, mentre la grande impresa segnava perdite significative.
Make a Cube³ si inserisce in un filone di iniziative che negli USA e in vari paesi europei sono nate per sostenere le imprese social&green. – ha dichiarato Andrea Rapaccini, socio fondatore di Make a ChangeA dimostrazione del fatto che, superate alcune barriere, la risposta a bisogni sociali diffusi ben si coniuga con gli obiettivi di competitività di aree mature del pianeta”.

In Italia nel 2009 si è registrato un tasso di natalità delle imprese pari al 7,2% con una diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto all’8,4% registrato dalla precedente rilevazione del 2007 (fonte: Istat, “Rapporto sulla demografia d’impresa 2011”).
Un dato inferiore al 14,3% del Regno Unito e 10,1% della Francia secondo gli ultimi dati disponibili, relativi al 2007 (fonte Eurostat).
Il nostro paese si piazza all’87mo posto nel ranking mondiale sulla facilità/difficoltà di fare business, lontanissima da Danimarca, Norvegia e Regno Unito (che occupano dalla quinta alla settima posizione), ma anche dalla Germania (19ma), Francia (29ma) e Spagna (44ma) (fonte rapporto “Doing Business”, Banca Mondiale).
E, solo il 54% delle imprese nazionali ha una propensione all’innovazione applicata a prodotti, processi e modalità di gestione (Indagine sulle imprese industriali e dei servizi – Banca d’Italia).

Aiutare le startup sociali e ambientali è una scelta di prospettiva strategica per il nostro Paese. – conclude Giovanni Petrini, business developer di Make a Cube³ – Si favorisce la nascita di imprese più competitive, perché più “contemporanee”: rispondono a bisogni impellenti, hanno modelli organizzativi e di business più efficienti e flessibili, creano occupazione e danno risposte ad alcune delle grandi sfide del nostro tempo, dal cambiamento climatico all’invecchiamento della popolazione. Make a Cube³ nasce per contribuire a questo processo.

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One Comment

  • Andrea scrive:

    Volevo capire come fare per far finanziare un progetto ……fare sviluppo con la mia attività dando espansione in tutto il mondo come partner prima renderla efficiente e gestibile al 100% in Italia e poi una volta perfezionata vedere le richieste ….ma sarebbe già un progetto vincente solo riuscire a ottenere i finanziamenti

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