"VITE DA AVANZI"
Musica, impegno e ricerca per un evento che...
non si può rifiutare!
Sabato 12 aprile 2008, ore 19:30 - Porta Eginardo - Viale Eginardo, Milano
Le idee sostenibili di Avanzi incontrano le sonorità di Almamegretta, Capone Bungt&Bangt e Rollover. Presenta Filippo Solibello di Radio Due
Tutto pronto per "vite da avanzi" l'evento organizzato presso lo spazio Fiera Milano City da "Avanzi" in collaborazione con la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, "Fa' la cosa giusta!", che nel 2007 ha raccolto ben 27 000 visitatori.
L'originale serata punta i riflettori sulla valorizzazione degli scarti: quanti avanzi ci sono nella vita di tutti i giorni? Prodotti, materia, energie, tempo, spazio e anche denaro. Dai fondi di magazzino riutilizzati nei laboratori creativi, al sedile libero nelle nostre auto, agli avanzi di cucina recuperati all'ultimo minuto, i vestiti realizzati con scarti; tutto può tornare utile se guardato da un punto di vista differente.
Per diffondere la ricchezza e l'innovatività delle pratiche di recupero, verrà presentata un'ironica e fresca raccolta di storie per suggerire, scoprire o riscoprire, attraverso brevi racconti di esperienze d'eccellenza, il fascino degli avanzi. Tra le pagine del libro che verrà presentato, troverete chi crea biciclette impossibili con pezzi di scarto, chi da un vecchio maglione produce calzini, oppure chi recupera gli stabili dismessi per non sprecare spazio.
Gli ospiti dell'evento
Sostenibilità, esperienze e nuovi punti di vista le chiavi dell'evento 2008. Per guardare ai nostri avanzi in modo propositivo e originale, saranno protagonisti della serata:
"Quale momento migliore - spiega Matteo Bartolomeo, di Avanzi - per parlare di valorizzazione creativa e concreta degli scarti e per puntare i riflettori sulla sostenibilità: con "vite da avanzi" vogliamo mostrare come gli scarti possono diventare risorse, riducendo il carico ambientale, favorendo la creazione di capitale sociale e migliorando l'efficienza del sistema economico".
"vite da avanzi"
12 Aprile 2008, ore 19.30
Fiera Milano City, accesso Porta Eginardo
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Ufficio Stampa: Francesca Farina
farina@avanzi.org
m. 340 6000 262
t. 02 36518119
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Per scaricare la locandina dell' evento clicca qui
Le idee sostenibili di Avanzi incontrano le sonorità di Almamegretta, Capone Bungt&Bangt e Rollover. Presenta Filippo Solibello di Radio Due
Tutto pronto per "vite da avanzi" l'evento organizzato presso lo spazio Fiera Milano City da "Avanzi" in collaborazione con la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, "Fa' la cosa giusta!", che nel 2007 ha raccolto ben 27 000 visitatori.
L'originale serata punta i riflettori sulla valorizzazione degli scarti: quanti avanzi ci sono nella vita di tutti i giorni? Prodotti, materia, energie, tempo, spazio e anche denaro. Dai fondi di magazzino riutilizzati nei laboratori creativi, al sedile libero nelle nostre auto, agli avanzi di cucina recuperati all'ultimo minuto, i vestiti realizzati con scarti; tutto può tornare utile se guardato da un punto di vista differente.
Per diffondere la ricchezza e l'innovatività delle pratiche di recupero, verrà presentata un'ironica e fresca raccolta di storie per suggerire, scoprire o riscoprire, attraverso brevi racconti di esperienze d'eccellenza, il fascino degli avanzi. Tra le pagine del libro che verrà presentato, troverete chi crea biciclette impossibili con pezzi di scarto, chi da un vecchio maglione produce calzini, oppure chi recupera gli stabili dismessi per non sprecare spazio.
Gli ospiti dell'evento
Sostenibilità, esperienze e nuovi punti di vista le chiavi dell'evento 2008. Per guardare ai nostri avanzi in modo propositivo e originale, saranno protagonisti della serata:
- Filippo Solibello, presentatore dal giusto spirito ecologista. Paladino della difesa dell'ambiente e dei diritti con "Caterpillar" di Radio Due .
- I Capone Bungt&Bangt si esibiranno con strumenti musicali ricavati da materiali di scarto
- gli Almamegretta, alla seconda tappa del tour VULGUS 2008, partito il 28 marzo da Perugia e in programma per tutta la primavera.
- i Rollover che, con il loro Dj set, propongono un'etica musicale e culturale rigorosamente alternative/punk.
"Quale momento migliore - spiega Matteo Bartolomeo, di Avanzi - per parlare di valorizzazione creativa e concreta degli scarti e per puntare i riflettori sulla sostenibilità: con "vite da avanzi" vogliamo mostrare come gli scarti possono diventare risorse, riducendo il carico ambientale, favorendo la creazione di capitale sociale e migliorando l'efficienza del sistema economico".
"vite da avanzi"
12 Aprile 2008, ore 19.30
Fiera Milano City, accesso Porta Eginardo
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Ufficio Stampa: Francesca Farina
farina@avanzi.org
m. 340 6000 262
t. 02 36518119
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Corso sulla prevenzione e gestione di conflitti ambientali relativi a impianti di produzione di energia e di gestione dei rifiuti
I Edizione: 4 e 5 luglio 2007 - Milano, UNA Hotel Scandinavia
II Edizione: 21 e 22 novembre 2007 - Milano, UNA Hotel Scandinavia
III Edizione: 26 e 27 febbraio 2008 - Milano, UNA Hotel Scandinavia
Il tema della prevenzione e gestione dei conflitti ambientali e territoriali ha assunto ormai un’importanza fondamentale nei complessi processi decisionali pubblici e privati, in particolare per quanto riguarda la localizzazione e l’accettabilità locale degli impianti di produzione di energia e di gestione dei rifiuti.
Davanti a scelte localizzative e gestionali di tali impianti, da parte sia di enti pubblici che privati, diventa quindi necessario attrezzarsi con una più approfondita conoscenza di strategie e tecniche per migliorarne l’accettabilità locale.
Avanzi e Istituto Internazionale di Ricerca propongono un corso che fornisce in maniera esaustiva gli elementi strategici e tattici per gestire con successo i conflitti locali legati all’accettabilità locale degli impianti di produzione di energia e di gestione dei rifiuti, costruire un percorso di coinvolgimento e negoziazione con gli attori in gioco, imparare da casi di successo e insuccesso.
Il corso è realizzato per soddisfare le esigenze di chi è in fase di valutazione di implementazione di un impianto ad alto impatto ambientale per capire come affrontare e superare l’ostacolo della conflittualità locale, con chi interfacciarsi, come inserirsi in una rete di soggetti che operano attivamente in questo settore, quali sono le istanze e le risorse degli Attori in gioco, come impostare la comunicazione e la mediazione nel corso della negoziazione, come affrontare concretamente i “Tavoli di Garanzia” o di chi ha già svolto delle valutazioni e vuole sapere come procedere a livello tecnico e operativo.
In particolare si rivolge a Operatori del Settore Energia, Aziende utenti del Settore Industriale che stanno valutando di auto-produrre energia, Aziende Utilities pubbliche e private di Gestione dei Rifiuti (Inceneritori, Termovalorizzatori, Discariche), Enti Locali.
Per maggiori informazioni sui corsi e scaricare la scheda di iscrizione clicca qui
II Edizione: 21 e 22 novembre 2007 - Milano, UNA Hotel Scandinavia
III Edizione: 26 e 27 febbraio 2008 - Milano, UNA Hotel Scandinavia
Il tema della prevenzione e gestione dei conflitti ambientali e territoriali ha assunto ormai un’importanza fondamentale nei complessi processi decisionali pubblici e privati, in particolare per quanto riguarda la localizzazione e l’accettabilità locale degli impianti di produzione di energia e di gestione dei rifiuti.
Davanti a scelte localizzative e gestionali di tali impianti, da parte sia di enti pubblici che privati, diventa quindi necessario attrezzarsi con una più approfondita conoscenza di strategie e tecniche per migliorarne l’accettabilità locale.
Avanzi e Istituto Internazionale di Ricerca propongono un corso che fornisce in maniera esaustiva gli elementi strategici e tattici per gestire con successo i conflitti locali legati all’accettabilità locale degli impianti di produzione di energia e di gestione dei rifiuti, costruire un percorso di coinvolgimento e negoziazione con gli attori in gioco, imparare da casi di successo e insuccesso.
Il corso è realizzato per soddisfare le esigenze di chi è in fase di valutazione di implementazione di un impianto ad alto impatto ambientale per capire come affrontare e superare l’ostacolo della conflittualità locale, con chi interfacciarsi, come inserirsi in una rete di soggetti che operano attivamente in questo settore, quali sono le istanze e le risorse degli Attori in gioco, come impostare la comunicazione e la mediazione nel corso della negoziazione, come affrontare concretamente i “Tavoli di Garanzia” o di chi ha già svolto delle valutazioni e vuole sapere come procedere a livello tecnico e operativo.
In particolare si rivolge a Operatori del Settore Energia, Aziende utenti del Settore Industriale che stanno valutando di auto-produrre energia, Aziende Utilities pubbliche e private di Gestione dei Rifiuti (Inceneritori, Termovalorizzatori, Discariche), Enti Locali.
Seminario RespEt: Software Libero e Open Source per la Responsabilità Sociale d'Impresa
28 Novembre 2007 h. 15.00-19.00 - Roma, CAE - Città dell'Altraeconomia - Largo Dino Frisullo (Campo Boario, ex-mattatoio di Testaccio).
Software Libero (SL) e Open Source (OS) sono termini informatici che indicano un software rilasciato con un tipo di licenza che consente ad ognuno la libertà di modificare il codice (codice sorgente) che sta alla base del programma, di eseguirlo, copiarlo, distribuirlo, studiarlo e migliorarlo.
Contenimento dei prezzi, trasparenza e sicurezza, elevata possibilità di utilizzo, non dipendenza da un unico fornitore e accessibilità diretta per le piccole realtà di sviluppo sono solo alcuni dei vantaggi che il modello del SL e OS possono offrire agli utenti.
Per questo non solo a livello internazionale ed europeo ma anche in ambito nazionale, il SL rappresenta ormai una scelta sempre più diffusa che va conoscendo rapidamente nuove applicazioni. Anche la pubblica amministrazione guarda con favore a questo tipo di opportunità, le cui molteplici applicazioni consentono una rapida diffusione dell'alfabetizzazione informatica ad un costo relativamente contenuto.
Per conoscere il programma del seminario visita il sito internet di Respet
Software Libero (SL) e Open Source (OS) sono termini informatici che indicano un software rilasciato con un tipo di licenza che consente ad ognuno la libertà di modificare il codice (codice sorgente) che sta alla base del programma, di eseguirlo, copiarlo, distribuirlo, studiarlo e migliorarlo.
Contenimento dei prezzi, trasparenza e sicurezza, elevata possibilità di utilizzo, non dipendenza da un unico fornitore e accessibilità diretta per le piccole realtà di sviluppo sono solo alcuni dei vantaggi che il modello del SL e OS possono offrire agli utenti.
Per questo non solo a livello internazionale ed europeo ma anche in ambito nazionale, il SL rappresenta ormai una scelta sempre più diffusa che va conoscendo rapidamente nuove applicazioni. Anche la pubblica amministrazione guarda con favore a questo tipo di opportunità, le cui molteplici applicazioni consentono una rapida diffusione dell'alfabetizzazione informatica ad un costo relativamente contenuto.
Convegno RespEt: Credito alle periferie.
Banche e finanza per lo sviluppo locale
13 Settembre 2007 h. 9.00-18.00 - Roma, ABI Associazione Bancaria Italiana - P.zza del Gesù, 49
E' risaputo che le micro e piccole imprese sono il “motore dell'economia italiana”: rappresentano infatti il 95% del tessuto produttivo del nostro paese.
Proprio le micro e piccole imprese, vista la loro diffusione, sono un attore rilevante nella definizione dello sviluppo locale di un territorio, in modo particolare se ubicate in aree periferiche e a rischio degrado delle grandi città e considerando che in questa tipologia rientrano la quasi totalità delle attività con finalità sociali e dell'altra economia.. Per questo andrebbero incoraggiate e sostenute con adeguate politiche pubbliche e strumenti specifici, anche a livello finanziario, che permettano loro non solo di operare, ma di farlo in maniera socialmente ed ambientalmente responsabile. Spesso però, a fronte del loro bisogno di accesso al credito e di reperimento di capitale di rischio, queste imprese ritengono le risposte del sistema bancario e finanziario non adeguate alle loro richieste e avvertono una scarsa propensione ad investire su di loro.
E' risaputo che le micro e piccole imprese sono il “motore dell'economia italiana”: rappresentano infatti il 95% del tessuto produttivo del nostro paese.
Proprio le micro e piccole imprese, vista la loro diffusione, sono un attore rilevante nella definizione dello sviluppo locale di un territorio, in modo particolare se ubicate in aree periferiche e a rischio degrado delle grandi città e considerando che in questa tipologia rientrano la quasi totalità delle attività con finalità sociali e dell'altra economia.. Per questo andrebbero incoraggiate e sostenute con adeguate politiche pubbliche e strumenti specifici, anche a livello finanziario, che permettano loro non solo di operare, ma di farlo in maniera socialmente ed ambientalmente responsabile. Spesso però, a fronte del loro bisogno di accesso al credito e di reperimento di capitale di rischio, queste imprese ritengono le risposte del sistema bancario e finanziario non adeguate alle loro richieste e avvertono una scarsa propensione ad investire su di loro.
A partire dalla presentazione dei risultati di un'indagine realizzata da RespEt sulla presenza del sistema bancario nelle aree periferiche della città di Roma e dei servizi e prodotti offerti, obiettivo del convegno è mettere a confronto le esperienze di alcuni operatori finanziari in questo territorio, discutendo di come sia possibile migliorare gli strumenti finanziari a supporto delle micro e piccole imprese che vi operano.
Ai partecipanti verrà distribuita copia dello studio realizzato da RespEt.
Per scaricare il programma del convegno clicca qui
Seminario RespEt: Responsabilità Sociale d'Impresa: opportunità, vantaggi, eventuali problematiche da superare
24 Settembre 2007 h. 15.00-19.00 - Roma, InVerso - Sala Formazione - Via L. Montuori, 5 (Metro B - Garbatella)
La responsabilità sociale dalle imprese viene spesso vissuta quotidianamente dalle PMI senza che esse ne siano consapevoli, soprattutto per quanto riguarda la relazione con il personale e il rapporto che le lega con il territorio e la comunità locale. Spesso poi viene erroneamente vista la RSI come una strategia per grandi aziende con possibilità finanziarie elevate. Il seminario vuole essere uno spunto di riflessione e di approfondimento sulla RSI al fine di comprendere quali siano gli ostacoli ed i reali vantaggi nello sviluppo di una politica aziendale attenta a criteri di qualità sociale ed ambientale.
A breve saranno disponibili maggori informazioni su www.respet.org
La responsabilità sociale dalle imprese viene spesso vissuta quotidianamente dalle PMI senza che esse ne siano consapevoli, soprattutto per quanto riguarda la relazione con il personale e il rapporto che le lega con il territorio e la comunità locale. Spesso poi viene erroneamente vista la RSI come una strategia per grandi aziende con possibilità finanziarie elevate. Il seminario vuole essere uno spunto di riflessione e di approfondimento sulla RSI al fine di comprendere quali siano gli ostacoli ed i reali vantaggi nello sviluppo di una politica aziendale attenta a criteri di qualità sociale ed ambientale.
Quarto seminario RespEt sull'impresa sociale:
La finanza etica per l’impresa sociale
22 Giugno 2007 h. 15.00-19.00 - Roma, InVerso - Sala Formazione - Via L. Montuori, 5 (Metro B - Garbatella)
La finanza etica propone una gestione alternativa, mutualistica e partecipata del risparmio, al fine di uscire dalle logiche speculative della finanza tradizionale.
Essa orienta i risparmi delle persone che condividono l’esigenza di una consapevole e responsabile gestione del proprio denaro, verso lo sviluppo di iniziative socio – economiche che si ispirano ai principi di sviluppo sociale ed economico sostenibile: la finanza etica dà infatti credito ai soggetti che hanno un progetto economicamente sostenibile e socialmente rilevante, anche quando tali soggetti sono considerati dagli istituti di credito tradizionali “non bancabili”, perché privi di garanzie patrimoniali.
Il nuovo testo unico sul risparmio assegna alla Consob il compito di emanare un regolamento sugli strumenti di finanza etica, tenendo in considerazione i codici di autodisciplina redatti dalle associazioni di categoria e l'adozione di sistemi di certificazione di processo o di prodotto ispirati a criteri di sostenibilità ambientale e sociale; sarebbe invece più opportuno lavorare su una legge quadro della finanza etica, che dia spazio ad una definizione basata su requisiti di processo e non di prodotto, quali ad esempio la partecipazione degli stakeholders, la piena trasparenza sulla destinazione del denaro, le modalità di valutazione socio-ambientale degli investimenti. Sono questi gli elementi che fanno “finanza etica” nell’interesse dei cittadini ed è in questo senso che il seminario si propone di affrontare il tema: la finanza etica come una delle leve su cui lavorare nell’ambito di comportamenti socialmente responsabili, anche per le imprese sociali.
Per saperne di più e scaricare il programma del seminario clicca qui
La finanza etica propone una gestione alternativa, mutualistica e partecipata del risparmio, al fine di uscire dalle logiche speculative della finanza tradizionale.
Essa orienta i risparmi delle persone che condividono l’esigenza di una consapevole e responsabile gestione del proprio denaro, verso lo sviluppo di iniziative socio – economiche che si ispirano ai principi di sviluppo sociale ed economico sostenibile: la finanza etica dà infatti credito ai soggetti che hanno un progetto economicamente sostenibile e socialmente rilevante, anche quando tali soggetti sono considerati dagli istituti di credito tradizionali “non bancabili”, perché privi di garanzie patrimoniali.
Il nuovo testo unico sul risparmio assegna alla Consob il compito di emanare un regolamento sugli strumenti di finanza etica, tenendo in considerazione i codici di autodisciplina redatti dalle associazioni di categoria e l'adozione di sistemi di certificazione di processo o di prodotto ispirati a criteri di sostenibilità ambientale e sociale; sarebbe invece più opportuno lavorare su una legge quadro della finanza etica, che dia spazio ad una definizione basata su requisiti di processo e non di prodotto, quali ad esempio la partecipazione degli stakeholders, la piena trasparenza sulla destinazione del denaro, le modalità di valutazione socio-ambientale degli investimenti. Sono questi gli elementi che fanno “finanza etica” nell’interesse dei cittadini ed è in questo senso che il seminario si propone di affrontare il tema: la finanza etica come una delle leve su cui lavorare nell’ambito di comportamenti socialmente responsabili, anche per le imprese sociali.
Convegno REspEt:Il lavoro in agricoltura: dall'illegalità alla responsabilità sociale
7 Febbraio 2007 h. 9.30-13.30 - Roma, Casa del Municipio - Urban Center Roma XI - Via Niccolò Odero, 13
Il lavoro nel settore agricolo è il fattore di produzione che più condiziona il costo finale del prodotto ma anche, talvolta, la possibilità stessa di produrre.
Da decenni è in atto un processo di costante diminuzione della forza lavoro disponibile che ha purtroppo determinato la diffusione di un mercato del lavoro nero.
Oggi il fenomeno della manodopera “irregolare”, sia immigrata che locale, costituisce una componente strutturale dell’occupazione e del mercato del lavoro in questo settore.
E' urgente quindi affrontare i punti di criticità dell'attuale sistema, impegnandosi a diffondere e rafforzare nel mondo imprenditoriale agricolo il rispetto di comportamenti etici e responsabili.
Dopo il benvenuto di Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI, e l'introduzione di Dante Pomponi, Assessore alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro del Comune di Roma, interverranno Gaetano Paparella (RespEt / ICEA), Elena Battaglini (Università La Sapienza), Franco Pittau (Caritas Italiana), Don Luigi Ciotti (Libera Terra), Franco Ciappelli (Coop Italia).
Per saperne di più e scaricare il programma del convegno clicca qui
Il lavoro nel settore agricolo è il fattore di produzione che più condiziona il costo finale del prodotto ma anche, talvolta, la possibilità stessa di produrre.
Da decenni è in atto un processo di costante diminuzione della forza lavoro disponibile che ha purtroppo determinato la diffusione di un mercato del lavoro nero.
Oggi il fenomeno della manodopera “irregolare”, sia immigrata che locale, costituisce una componente strutturale dell’occupazione e del mercato del lavoro in questo settore.
E' urgente quindi affrontare i punti di criticità dell'attuale sistema, impegnandosi a diffondere e rafforzare nel mondo imprenditoriale agricolo il rispetto di comportamenti etici e responsabili.
Dopo il benvenuto di Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI, e l'introduzione di Dante Pomponi, Assessore alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro del Comune di Roma, interverranno Gaetano Paparella (RespEt / ICEA), Elena Battaglini (Università La Sapienza), Franco Pittau (Caritas Italiana), Don Luigi Ciotti (Libera Terra), Franco Ciappelli (Coop Italia).
Impresa sociale: etica per definizione?
23 Febbraio 2007 h. 15.00-19.00 - Roma, Sala formazione InVerso - Via L. Montuori 5 – Roma (metro B Garbatella)
Si tratta del primo di un ciclo di incontri che RespEt dedicherà al tema dell'impresa sociale.
Le imprese sociali sono diventate nel tempo una realtà sociale ed economica importante del panorama imprenditoriale italiano. La loro attività è caratterizzata da alcuni aspetti peculiari ed importanti: l'attenzione alla salvaguardia e all'allargamento dei diritti sociali, un'organizzazione che favorisce la partecipazione democratica dei lavoratori, la costruzione di nuove forme di economia solidale, la creazione di nuovi lavori sociali che danno risposte a rilevanti bisogni della comunità.
Ma l'attenzione a tutte queste componenti non è sempre facile e a volte l’applicazione di modelli e di pratiche poco responsabili rispetto ai propri portatori di interesse (lavoratori, utenti, ambiente, ecc.) si riscontra anche nelle imprese sociali, che rischiano così di trasformarsi mettendo in secondo piano i valori che sono alla loro origine.
Il seminario vuole essere uno strumento per riflettere sul cammino fatto sino ad oggi dalle imprese sociali in Italia - anche alla luce della recente nuova legge di regolamentazione del settore – a partire dalla necessità di integrare le strategie d’impresa con una sempre maggiore attenzione all’impatto dei comportamenti aziendali su persone e ambiente e all'adozione di comportamenti socialmente responsabili a 360 gradi.
Per saperne di più scarica il programma dell'incontro
Si tratta del primo di un ciclo di incontri che RespEt dedicherà al tema dell'impresa sociale.
Le imprese sociali sono diventate nel tempo una realtà sociale ed economica importante del panorama imprenditoriale italiano. La loro attività è caratterizzata da alcuni aspetti peculiari ed importanti: l'attenzione alla salvaguardia e all'allargamento dei diritti sociali, un'organizzazione che favorisce la partecipazione democratica dei lavoratori, la costruzione di nuove forme di economia solidale, la creazione di nuovi lavori sociali che danno risposte a rilevanti bisogni della comunità.
Ma l'attenzione a tutte queste componenti non è sempre facile e a volte l’applicazione di modelli e di pratiche poco responsabili rispetto ai propri portatori di interesse (lavoratori, utenti, ambiente, ecc.) si riscontra anche nelle imprese sociali, che rischiano così di trasformarsi mettendo in secondo piano i valori che sono alla loro origine.
Il seminario vuole essere uno strumento per riflettere sul cammino fatto sino ad oggi dalle imprese sociali in Italia - anche alla luce della recente nuova legge di regolamentazione del settore – a partire dalla necessità di integrare le strategie d’impresa con una sempre maggiore attenzione all’impatto dei comportamenti aziendali su persone e ambiente e all'adozione di comportamenti socialmente responsabili a 360 gradi.
RespEt vince lo European Enterprise Awards 2006
Commissione Europea, 7 dicembre 2006
RespEt, insieme a tutte le altre attività della V U.O. Autopromozione Sociale del Comune di Roma, ha vinto lo European Enterprise Awards 2006 nella sezione Responsible Entrepreneurship Award, che premia la miglior pratica europea per la promozione di imprenditorialità responsabile e la diffusione della responsabilità sociale aziendale e di pratiche commerciali sostenibili in campo sociale e/o ambientale.
Per saperne di più clicca qui
RespEt, insieme a tutte le altre attività della V U.O. Autopromozione Sociale del Comune di Roma, ha vinto lo European Enterprise Awards 2006 nella sezione Responsible Entrepreneurship Award, che premia la miglior pratica europea per la promozione di imprenditorialità responsabile e la diffusione della responsabilità sociale aziendale e di pratiche commerciali sostenibili in campo sociale e/o ambientale.
Indagine sui processi decisionali inclusivi nella pianificazione ambientale e territoriale a livello provinciale
Rapporto di ricerca 2006
Il centro di ricerche Avanzi - idee, ricerche e progetti per la sostenibilità (www.avanzi.org) e l'Osservatorio gestione Conflitti Ambientali e Territoriali (www.conflittiambientali.it) con il patrocinio dell'Unione delle Province d'Italia hanno avviato la seconda indagine sui processi decisionali inclusivi nella pianificazione ambientale e territoriale a livello provinciale.
I processi decisionali inclusivi in cui, secondo la definizione data dal Dipartimento della Funzione Pubblica "si cerca di giungere a un risultato condiviso, includendo un ampio numero di soggetti interessati ad un determinato problema e di farli partecipare alle scelte" ("A più voci", a cura di Luigi Bobbio, Edizioni scientifiche, 2004), sembrano suscitare sempre maggiore attenzione in molte realtà locali e sono ormai diventati oggetto dell'agenda politica di molte amministrazioni pubbliche italiane.
Per questo motivo per il 2006 Avanzi e l'Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali si propongono di realizzare la seconda indagine.
Scarica il comunicato stampa dell'indagine (.pdf)
Il centro di ricerche Avanzi - idee, ricerche e progetti per la sostenibilità (www.avanzi.org) e l'Osservatorio gestione Conflitti Ambientali e Territoriali (www.conflittiambientali.it) con il patrocinio dell'Unione delle Province d'Italia hanno avviato la seconda indagine sui processi decisionali inclusivi nella pianificazione ambientale e territoriale a livello provinciale.
I processi decisionali inclusivi in cui, secondo la definizione data dal Dipartimento della Funzione Pubblica "si cerca di giungere a un risultato condiviso, includendo un ampio numero di soggetti interessati ad un determinato problema e di farli partecipare alle scelte" ("A più voci", a cura di Luigi Bobbio, Edizioni scientifiche, 2004), sembrano suscitare sempre maggiore attenzione in molte realtà locali e sono ormai diventati oggetto dell'agenda politica di molte amministrazioni pubbliche italiane.
Per questo motivo per il 2006 Avanzi e l'Osservatorio Gestione Conflitti Ambientali e Territoriali si propongono di realizzare la seconda indagine.
