Housing sociale: le nuove sfide delle politiche abitative

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Ci troviamo indubbiamente di fronte a un forte cambiamento nel modo di intendere, progettare e gestire la casa sociale.

Da un lato, la domanda di casa sociale (leggi accessibile) è sempre più complessa: evidenzia un bisogno in termini di alloggi, ma anche di supporto alla persona e alla qualità dell’abitare. Questa necessità è espressa da un pubblico sempre più ampio e diversificato – migranti, giovani, studenti e lavoratori fuori sede, famiglie monoparentali, etc.

Dall’altro lato, l’offerta – il più delle volte – non si limita a mettere a disposizione una casa a prezzi calmierati, ma lavora, con intensità e modalità differenti, all’attivazione di forme di collaborazione tra abitanti, al sostegno della fragilità sociale, all’offerta di nuovi servizi per la comunità. Un’offerta messa in campo grazie all’attivazione di un nuovo sistema di attori privati, che ha iniziato a popolare il campo delle politiche abitative, sperimentando soluzioni innovative con approcci inediti, proponendo modelli differenti dai più tradizionali e rigidi messi in campo dall’attore pubblico.

La nuova Legge di Regione Lombardia sulla casa (L.r.16/2016) riconosce questo cambiamento, proponendo una nuova interpretazione delle politiche abitative, che passano da questione prevalentemente edilizia a questione che rientra appieno nella sfera del welfare. Lo spostamento del fuoco dalla produzione alla gestione proposta dalla nuova legge porta a una ridefinizione dell’attuale modello gestionale, individuando oltre ai tradizionali ambiti tecnico e amministrativo, una dimensione sociale: la gestione dei servizi abitativi diventa un servizio di natura multidimensionale, che richiede nuove competenze in grado di rispondere a una domanda sempre più complessa, profondamente connessa con l’inclusione e la coesione sociale. La Legge, inoltre, apre il campo della gestione dei servizi abitativi “pubblici e sociali” agli operatori privati, dando loro la possibilità di accreditarsi presso il sistema regionale.

In questa cornice, il sistema di accreditamento è il dispositivo che porrà in essere le migliori condizioni possibili affinché l’incontro tra problema e attori produca risultati davvero efficaci.

Avanzi, per conto di Eupolis Lombardia, ha svolto un progetto di ricerca finalizzato alla progettazione del sistema di accreditamento dei gestori dei servizi abitativi in Regione Lombardia.

L’interpretazione che ha guidato il lavoro vede le politiche abitative come una politica integrata e place based: una rappresentazione che riconosce l’unicità dei singoli contesti, portando a una definizione del programma gestionale che si caratterizza caso per caso e che fa del soggetto gestore un attore locale. Quest’ultimo, oltre ad occuparsi della cura, manutenzione e gestione (anche sociale) degli alloggi, si occuperà anche dell’intero contesto di riferimento.

In questo senso il soggetto gestore è il nodo fondamentale di una più ampia rete di soggetti locali, con i quali attiva collaborazioni per rispondere a bisogni locali, sviluppando nuove progettualità; attivando nuovi servizi per il quartiere; promuovendo l’uso e la cura degli spazi aperti; ampliando il proprio campo di intervento; trattando temi legati alla sostenibilità ambientale, agli stili di vita sostenibili, alla cultura; sostenendo forme di auto-imprenditorialità di comunità.

Ne consegue, quindi, la necessità di selezionare soggetti gestori capaci di rispondere a una nuova domanda di conduzione. Il sistema di accreditamento disegna il perimetro di un nuovo mercato, definendone le soglie d’accesso (in termini di requisiti soggettivi e di capacità di affrontare la nuova sfida) e le regole di permanenza. Lo stesso specifica la natura dei servizi abitativi, individuando gli ambiti che li compongono e le attività che li caratterizzano. Individua, inoltre, un nodo legato alla connessione tra i diversi livelli di policy implicati, quello regionale, a cui fa riferimento il sistema di accreditamento, e quello locale, che governa la declinazione del sistema nei singoli contesti. Definisce, infine, il sistema di governance con l’obiettivo di garantire l’efficacia e la sostenibilità di un sistema complesso e innovativo.

La ricerca è stata condotta costruendo diversi momenti di confronto con la DG “Casa, Housing Sociale, Expo 2015 e Internalizzazione delle imprese”, con esperti e operatori del settore per consentire di trattare al meglio la complessità della domanda di ricerca.

Photo Credit: Alessandro Taino

Category:
  Rigenerazione urbana
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