Sono uscito da Alcatraz, ovviamente ottimista.

Sustainable Innovation

Alcune centinaia di ettari, 45 minuti da Perugia, tra i boschi, Alcatraz (anzi, la Libera Università di Alcatraz) è la comunità /farm  animata da Jacopo Fo, dove dalla fine degli anni ’70 si sperimenta un modo di vivere in armonia con l’ambiente e con tutti i comfort cui siamo abituati.

Il mio ottimismo ha due ragioni. Le nuove costruzioni e l’ecovillaggio che sorgerà su una collina di Alcatraz  sono a impatto ambientale bassissimo. Isolamento termico, controllo via internet di alcuni parametri climatici interni ed esterni, uso e riuso di materiali locali, teleriscaldamento con gli scarti della manutenzione dei boschi, depurazione delle acque con trattamento fisico, etc… Una visita guidata esperta, dello stesso Jacopo, ha messo in evidenza anche gli aspetti più nascosti, compresi i problemi che si sono presentati in diverse fasi del progetto.

La seconda ragione è meno ovvia e ancora più intrigante: Alcatraz è motore di sviluppo locale e di benessere della comunità. E’ una specie di centro servizi e centro di competenza su tutti gli aspetti del green building, che è stato in grado di fornire una risposta sana ai problemi di spopolamento e di declino comuni a tante zone collinari e di montagna in Italia.

Ad Alcatraz (e dintorni) si vive bene, al centro della modernità.

Monete, banconote, passaporto, francobolli: sono anch’io un cittadino di Alcatraz.

PS: Ad Alcatraz si girava ecoshow una diretta di tre giorni sull’innovazione ambientale ed energetica, alla quale Avanzi ha dato il suo contributo.

 

 

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