Cosa significa essere una banca di territorio?

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Monte dei Paschi

Essere “vicini al territorio” per molte banche è una specie di mantra, una formula che viene ripetuta all’infinito e diventa quasi un rumore di fondo, al cui significato non si presta più grande attenzione. Del resto, fa brutto dire che si è “lontani dal territorio”, no? Ma che cosa vuol dire, davvero, essere vicini a un territorio? Non basta avere una rete di agenzie? E poi, che cos’è un territorio? Un posto? Un luogo con dei confini definibili? O c’è, in più, un componente sociale che lo identifica?

In questi ultimi mesi, abbiamo affiancato Banca Monte dei Paschi di Siena in una sperimentazione che si poneva l’obiettivo di stabilire un processo di ascolto e di relazione con alcuni stakeholder locali, partendo da una valutazione dell’attività della banca in un ambito geografico determinato. Per un primo pilota, è stata individuata l’area delle tre provincie del sud delle Marche (Ascoli, Fermo e Macerata).  Dopo una validazione del metodo, l’esperimento è stato ripetuto sulle due province umbre.

Il progetto si è articolato lungo due direzioni: l’elaborazione di un bilancio sociale di territorio e l’organizzazione di un confronto facilitato con alcuni rappresentanti degli interessi economici e sociali.

Il bilancio sociale di territorio consiste in un esercizio che, sulla base di indicatori economici e sociali specifici del territorio di riferimento, cerca di derivarne una caratterizzazione delle esigenze di famiglie e imprese e poi le mette in relazione con il sistema di offerta di servizi finanziari e non finanziari della banca. Il documento riporta poi informazioni anche qualitative sulle attività della banca e dà conto del suo impegno in un arco temporale di circa tre anni. L’obiettivo, evidentemente, è quello di capire se la banca stia effettivamente rispondendo ai bisogni della clientela (attuale e potenziale) e se esistano dei punti di miglioramento evidente. Il bilancio sociale di territorio, in forma di bozza, è stato presentato a un gruppo di circa venti stakeholder selezionati, nell’ambito di un incontro a porte chiuse, guidato da un facilitatore indipendente. La banca si è posta in una posizione di ascolto e ha raccolto le indicazioni del workshop, impegnandosi a prenderle in considerazione nella propria attività, a partire dalle settimane successive. Dopo il workshop, è stato organizzato un incontro aperto a tutta la cittadinanza, in cui gli stessi temi sono stati presentati e discussi con un pubblico più vasto.

L’elemento di interesse del progetto è nel tentativo di applicare il processo della teoria del cambiamento (input – output – outcome – impact) a un livello micro. Questa scala di analisi consente di circostanziare la qualità sia della domanda sia dell’offerta in termini molto più precisi e quindi di individuare una corrispondenza tra bisogni e risposte in modo estremamente concreto. Mai come in questo caso, ci siamo confrontati con la dimensione “reale” della CSR, cioè sulla misura in cui un’organizzazione grande riesce ad adattarsi ad aspettative molto specifiche.

Magari questo non ci consente di dire che abbiamo trovato una risposta definitiva alla domanda che cosa significhi essere una banca di territorio – ma certamente adesso abbiamo le idee un po’ più chiare su quali siano i problemi da affrontare davvero per essere percepiti come tali.

Scarica il bilancio socio-territoriale Ascoli Fermo Macerata

Banca Monte dei Paschi di Siena si è candidata con il progetto “Bilanci Sociali di Territorio” al premio Aifin Banca e Territorio 2016. Siamo felici di annunciare che il progetto è risultato vincitore per la categoria “Iniziative di comunicazione RSI e bilancio sociale”.

(Davide Dal Maso)

Category:
  Valutazione di Impatto
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