Lìberos vince cheFare

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Lìberos vince i 100.000 euro messi in palio da cheFare, premio per la cultura indetto da doppiozero.

Lìberos è una rete sociale voluta da alcuni scrittori, editori, librai, biblioteche, associazioni, festival e altri professionisti dell’editoria. Un modo di valorizzare la filiera del libro e renderla protagonista di progetti culturali che vengono offerti dove servono. Tutto il progetto è basato su una relazione costante con i lettori, attori della comunicazione e della progettazione.

Domenica 27 gennaio una giuria composta da autorevoli personalità del mondo della cultura si è riunita a Milano per vagliare le proposte dei finalisti di cheFare. Scelto il vincitore ne ha dato comunicazione ufficiale oggi.

Questa la dichiarazione della Giuria:

I membri della Giuria hanno esaminato il materiale ricevuto relativo ai progetti finalisti, hanno ascoltato le presentazioni in plenaria e hanno successivamente avuto modo di intervistare ciascun gruppo finalista.
Nella rosa dei finalisti, due progetti sono apparsi particolarmente validi e interessanti, per avere colto lo spirito e le richieste del bando ed essere espressione di imprenditorialità culturale: il progetto Lìberos e il progetto Quartiere di San Salvario.

Al termine della valutazione, la giuria unanimamente dichiara vincitore il progetto Lìberos con le seguenti motivazioni:

  • riconosce alla lettura un valore economico, culturale e sociale, individuale e collettivo;
  • coinvolge in modo originale tutti gli attori della filiera del libro;
  • sviluppa un modello capace di bilanciare istanze commerciali e culturali;
  • bilancia rete fisica e virtuale in un processo di costruzione di comunità;
  • i promotori hanno saputo agire in modo fortemente reattivo e hanno utilizzato il bando come occasione di apprendimento e di focalizzazione degli sforzi progettuali.

Il progetto ad oggi è fortemente ancorato alla realtà della Sardegna, ma il problema che affronta è nazionale e riguarda in prima battuta le zone meno popolate del paese e quelle che non hanno una libreria o una biblioteca. La Giuria auspica che, durante la fase di affinamento del progetto, il gruppo vincitore affronti esplicitamente il tema della crescita dell’idea al di fuori dei confini regionali.

Il percorso di cheFare è iniziato il 24 settembre con un bando rivolto al mondo della cultura e dell’innovazione, al quale hanno risposto oltre 500 associazioni, fondazioni e startup da tutta Italia. Solo 32 tra i progetti inviati sono stati ammessi alla fase della votazione online iniziata il 19 novembre. Un fenomeno che ha assunto immediatamente caratteristiche di massa, raccogliendo i voti di oltre 40.000 persone convocate dai partecipanti e dagli organizzatori in una serie di eventi sempre più serrati: incontri straordinari in biblioteche e librerie, concerti, capannelli notturni e altro ancora.

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